Test sulle competenze digitali EPSO: formato, punteggio minimo e allenamento
Il test sulle competenze digitali EPSO valuta la tua padronanza pratica degli strumenti e degli usi digitali della vita professionale quotidiana: 40 domande a scelta multipla in 30 minuti, nella tua lingua 2.
Candidature chiuse
- Chiusura delle candidature
- Ultima verifica
Bando EPSO/AD/427/26
Parametri ufficiali delle prove
Copre i 5 ambiti del quadro europeo delle competenze digitali (DigComp), dalla ricerca di informazioni alla risoluzione di problemi tecnici.
- Domande
- 40
- Durata
- 30min
- Punteggio minimo
- 20/40
- Peso
- 25%
- Punteggio
- 1 pt/domanda
- Eliminatoria
- Sì
- Utile per la graduatoria
- Sì
- Bando
- EPSO/AD/427/26
La prova è eliminatoria: sotto 20/40, la candidatura si ferma lì, qualunque sia il resto del concorso.
Ragionamento verbale
Ragionamento numerico
Ragionamento astratto
Conoscenze dell'UE
Competenze digitali
EUFTE (prova scritta)
Contenuto basato sul bando EPSO/AD/427/26 (C/2026/711). Ultima verifica dei parametri ufficiali: .
In quali concorsi compare questa prova
Tra i bandi EPSO attualmente pubblicati, il test sulle competenze digitali compare solo nel concorso per amministratori generalisti (AD 5). Chi si candida a un concorso per specialisti o per linguisti non deve prepararlo.
La tabella qui sotto riporta i parametri esatti della prova in ogni concorso interessato, come pubblicati nella Gazzetta ufficiale.
Administrateurs généralistes (AD 5)EPSO/AD/427/26
Le famiglie di concorsi
Che cosa misura davvero e che cosa non misura
Che cosa misura il test
- Automatismi pratici: valutare l'affidabilità di una fonte online, scegliere il canale di comunicazione giusto, riconoscere un tentativo di phishing.
- La conoscenza delle buone pratiche: protezione dei dati personali, licenze e diritti di riutilizzo, igiene digitale di base.
- La capacità di diagnosticare un problema tecnico comune e di scegliere la risposta adeguata.
Che cosa non misura
- La padronanza di un software specifico: nessuna domanda riguarda i menu di uno strumento in particolare.
- Competenze da informatico: né programmazione né amministrazione di sistemi; è un test di cultura digitale generale, non un test tecnico.
- La velocità di battitura o la destrezza manuale: contano solo le risposte alle domande.
Il formato nel dettaglio: i 5 ambiti ufficiali
Il bando di concorso collega esplicitamente la prova al quadro europeo delle competenze digitali (DigComp) ed elenca cinque ambiti. Ogni domanda del test rientra in uno di essi.
Alfabetizzazione informatica e digitale (data literacy)
Cercare, filtrare e valutare dati e contenuti digitali; giudicare l'affidabilità di una fonte; organizzare e ritrovare le informazioni.
Comunicazione e collaborazione
Interagire e collaborare tramite le tecnologie digitali; scegliere il canale adatto; condividere rispettando le regole d’uso e la propria identità digitale.
Creazione di contenuti digitali
Creare e rielaborare contenuti digitali; comprendere il diritto d'autore e le licenze; integrare contenuti esistenti.
Sicurezza
Proteggere i dispositivi, i dati personali e la vita privata; riconoscere i rischi (phishing, password deboli) e affrontarli.
Risoluzione di problemi
Diagnosticare un problema tecnico comune; individuare lo strumento giusto per una data esigenza; colmare le proprie lacune digitali.
Ambiti come elencati nel bando ufficiale del concorso (riferimento completo a fondo pagina).
Prova alcune domande del test
Le domande qui sotto provengono dalla nostra banca di allenamento, nel formato della prova: una domanda, quattro opzioni, una sola risposta corretta, con la correzione completa.
Soluzione : B
Il criterio di successo 1.4.3 delle WCAG 2.2 (Contrasto (minimo), AA) richiede un rapporto di contrasto minimo di 4,5:1 per il testo normale e di 3:1 per il testo «grande» (almeno 18 pt, o 14 pt in grassetto). Il criterio 1.4.6 (Contrasto (avanzato), AAA) eleva queste soglie a 7:1 e 4,5:1. La luminanza segue la formula WCAG applicata alle componenti sRGB.
A. 3:1 è la soglia AA per il testo grande, non per il testo normale.
B. Corretto: 4,5:1 (testo normale, livello AA, WCAG 2.2, criterio 1.4.3).
C. 7:1 è la soglia AAA (1.4.6), non AA.
D. 21:1 è il massimo teorico (nero su bianco), non una soglia normativa.
Soluzione : A
Il W3C Web App Manifest è un documento JSON che descrive come un'applicazione web dovrebbe comportarsi una volta installata su un dispositivo. Dichiara name, short_name, icons (in più dimensioni), start_url, display ("standalone", "fullscreen", "minimal-ui"), theme_color, background_color e orientation. Il browser lo usa per visualizzare la schermata di benvenuto e l'icona di installazione.
A. Corretto: metadati di installazione PWA (W3C Web App Manifest).
B. Errato: il Web App Manifest non ha alcun collegamento con il consenso ai cookie; le categorie di consenso sono gestite da una piattaforma di gestione del consenso separata, non da manifest.json.
C. Errato: le password salvate e la compilazione automatica sono gestite dal gestore delle credenziali integrato nel browser, non dal file manifest.json.
D. Errato: la sincronizzazione dei dati offline spetta alla Background Sync API e ai service worker, non al file manifest.json.
Soluzione : C
Secondo la NIST SP 800-145, nel modello SaaS l'utente usa le applicazioni del fornitore eseguite su un'infrastruttura cloud, senza gestire l'infrastruttura o la piattaforma sottostante. Microsoft 365 e Google Workspace ne sono esempi classici. Lo IaaS fornisce macchine virtuali, rete e archiviazione; il PaaS fornisce un ambiente di esecuzione delle applicazioni (Heroku, App Engine).
A. Lo IaaS fornisce risorse di base (macchine virtuali, archiviazione); il cliente gestisce il sistema operativo e il middleware, il che non avviene in questo caso.
B. Il PaaS fornisce un ambiente di esecuzione delle applicazioni su cui il cliente distribuisce il proprio codice; è ancora un livello troppo basso.
C. Secondo la NIST SP 800-145, nel modello SaaS l'utente usa le applicazioni del fornitore eseguite su un'infrastruttura cloud, senza gestire l'infrastruttura o la piattaforma sottostante. Microsoft 365 e Google Workspace ne sono esempi classici. Lo IaaS fornisce macchine virtuali, rete e archiviazione; il PaaS fornisce un ambiente di esecuzione delle applicazioni (Heroku, App Engine).
D. On-premises significa ospitare i sistemi presso la sede del cliente, l'opposto del cloud di un fornitore.
Soluzione : B
L'UTF-8 (RFC 3629) è una codifica a larghezza variabile (da 1 a 4 byte) che copre l'intero intervallo dei punti di codice Unicode. I caratteri ASCII sono codificati in 1 byte identico all'US-ASCII: piena retrocompatibilità. È la codifica raccomandata dal W3C e richiesta dallo standard HTML. Fonte: RFC 3629, WHATWG HTML Living Standard.
A. UTF-8 non è una codifica a 8 bit fissi; è a larghezza variabile (da 1 a 4 byte) secondo RFC 3629, a differenza del Latin-1 a byte singolo.
B. L'UTF-8 (RFC 3629) è una codifica a larghezza variabile (da 1 a 4 byte) che copre l'intero intervallo dei punti di codice Unicode. I caratteri ASCII sono codificati in 1 byte identico all'US-ASCII: piena retrocompatibilità. È la codifica raccomandata dal W3C e richiesta dallo standard HTML. Fonte: RFC 3629, WHATWG HTML Living Standard.
C. Una codifica di caratteri non cifra i dati; UTF-8 non ha alcuna funzione crittografica, a differenza di TLS che gestisce separatamente la riservatezza HTTPS.
D. UTF-8 non comprime il testo; può avere le stesse dimensioni di ASCII o essere più grande di UTF-16 per molti sistemi di scrittura non latini.
Soluzione : B
L'articolo 50 del regolamento sull'intelligenza artificiale stabilisce obblighi di etichettatura e trasparenza per i contenuti generati dall'IA.
A. Falso: l'articolo 50 del regolamento (UE) 2024/1689 impone specificamente obblighi di trasparenza per i contenuti sintetici e i deep fake, indipendentemente dalla classificazione ad alto rischio dell'allegato III.
B. Articolo 50 del regolamento sull'intelligenza artificiale: obblighi di trasparenza per i sistemi che interagiscono con le persone, per i contenuti sintetici e per i deep fake; è richiesta un'etichettatura esplicita.
C. Falso: l'articolo 50 impone di rendere noto ed etichettare il contenuto, non di eliminarlo entro un qualsiasi termine.
D. Falso: l'articolo 50 non prevede alcun obbligo di stampa o di trasmissione di copie fisiche; l'obbligo consiste nell'informare il pubblico in forma digitale.
Soluzione : B
Il tono professionale si adatta alla relazione: da «Gentile Sig.ra Rossi» a «Cara Maria» e poi a «Ciao Maria», man mano che cresce la familiarità.
A. Troppo informale per un primo contatto professionale con una persona sconosciuta al mittente.
B. «Gentile Sig. / Sig.ra [Cognome],» è la formula di saluto professionale standard in italiano.
C. Gergo eccessivamente colloquiale, inadatto a qualsiasi corrispondenza professionale.
D. Eccessivamente informale e familiare per una persona che il mittente non conosce.
Domande redatte da Erudiam a partire da fonti ufficiali dell'UE; l'EPSO non pubblica le prove degli anni precedenti.
Errori frequenti e metodo
L'errore più costoso è trascurare la prova perché «si usa il computer tutti i giorni». Le domande riguardano buone pratiche precise, licenze, protezione dei dati, criteri di affidabilità di una fonte, che l'uso quotidiano non basta a formalizzare.
Seconda trappola: il tempo. Con 40 domande in 30 minuti, resta meno di un minuto per domanda; le domande con scenario (un contesto, poi la domanda) si leggono individuando prima che cosa viene chiesto.
Infine, la prova si svolge nella lingua 2: il vocabolario digitale in quella lingua (licenza, backup, autenticazione…) va acquisito prima del giorno della prova, non scoperto durante.
Come Erudiam ti prepara a questa prova
- Ogni domanda della banca è collegata a uno dei 5 ambiti ufficiali: la tua dashboard mostra, ambito per ambito, dove perdi punti.
- La ripetizione dilazionata (algoritmo FSRS) ripropone automaticamente al momento giusto le nozioni sbagliate, invece di farti ripassare ciò che sai già.
- L'indice di preparazione (ERI) combina copertura, regolarità e percentuale di risposte esatte per dirti se la tua preparazione è sufficiente, su questa prova come sulle altre prove del concorso.




Domande frequenti sul test sulle competenze digitali
40 domande a scelta multipla in 30 minuti, secondo il bando ufficiale del concorso (riferimento a fondo pagina).
20 punti su 40. La prova è eliminatoria e il suo punteggio conta per il 25% del punteggio finale che determina la graduatoria.
Nella tua lingua 2, quella indicata al momento dell'iscrizione al concorso, non nella tua lingua principale.
No. Tra i bandi attualmente pubblicati, solo il concorso per amministratori generalisti (AD 5) lo prevede. La verifica è stata fatta bando per bando; l'elenco aggiornato è nella tabella di questa pagina.
Sul quadro europeo delle competenze digitali DigComp, citato dal bando, con cinque ambiti: informazioni e dati, comunicazione e collaborazione, creazione di contenuti, sicurezza, risoluzione di problemi.
Lavorando ambito per ambito invece di fare un test completo dopo l'altro: individua i tuoi ambiti deboli con un test diagnostico, poi allenali separatamente prima di rimetterti alla prova in condizioni reali.