L'indice di preparazione ERI: un numero che significa qualcosa
«Sono pronto?» è la domanda che si pone ogni candidato, e una percentuale grezza di risposte esatte risponde male: azzeccare domande facili non prepara a un concorso selettivo. L'ERI (Erudiam Readiness Index) è la nostra risposta: un indice da 0 a 100, per prova e globale, pensato per essere comparabile nel tempo e onesto su ciò che misura.
Foto: Daniel Thomas, Unsplash
Questa pagina spiega esattamente come viene calcolato, che cosa prende in considerazione e che cosa non pretende di fare.
Come viene calcolato l'indice
L'ERI è una misura di precisione ponderata per la difficoltà: una domanda difficile a cui rispondi correttamente pesa più di una facile, in proporzione al suo livello di difficoltà. Contano solo le domande nel formato realistico dell'esame, su una finestra mobile di 7, 30 o 90 giorni: l'indice riflette il tuo livello attuale, non i tuoi inizi.
Ogni prova ha il suo indice (ragionamento verbale, numerico e astratto, conoscenza dell'UE, competenze digitali), e l'indice globale li combina ponderandoli in base al tuo volume di pratica: una prova appena affrontata non può gonfiare artificialmente il punteggio. La prova scritta EUFTE, che non si valuta con domande a scelta multipla, ne è esclusa.
Adattato al concorso che prepari
Lo stesso indice non significa la stessa cosa in ogni concorso. Se prepari un concorso AD 5, l'indice globale combina le quattro prove a scelta multipla del concorso. Se prepari il CAST, la cui selezione da parte dell'EPSO comprende solo il ragionamento, l'indice globale pondera solo il ragionamento verbale, numerico e astratto: gli eventuali allenamenti su altre prove restano misurati, ma non contano nel tuo indice di preparazione CAST.
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Il percentile di coorte, opzionale e anonimo
Sapere a che punto si è rispetto agli altri candidati è utile, purché il confronto sia onesto. Il percentile di coorte è strettamente opzionale (consenso RGPD esplicito, disattivato per impostazione predefinita) e anonimizzato per costruzione: è calcolato su istantanee giornaliere aggregate, e nessun percentile viene mostrato finché la coorte non conta almeno 50 profili comparabili.
Anche qui l'obiettivo conta: i percentili per prova confrontano tutti i candidati (la batteria di ragionamento è comune a tutti i profili EPSO), ma un indice globale CAST e uno AD 5 non misurano la stessa cosa, quindi non li confrontiamo tra loro.
Ciò che l'ERI non è
L'ERI non è una previsione di successo: un concorso dipende dal livello degli altri, dal numero di posti e dal giorno della prova. È uno strumento di orientamento: ti dice dove concentrare lo sforzo, se il tuo lavoro rende e come evolve il tuo livello nel tempo. Nessun punteggio, qui o altrove, sostituisce l'allenamento che misura.
